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Giorno 7 febbraio, alle ore 17:00, presso la biblioteca dell’Istituto Comprensivo “E. Vittorini”, si è tenuta una prima esperienza di conferenza-spettacolo aperta alla cittadinanza, tenuto dal pediatra Dr. Carlo Gilistro, in cuisi sono affrontate tematiche legate al difficile e sempre più complesso ruolo dei genitori, in una società, come ha sostenuto lo stesso pediatra, “ liquida”, rifacendosi ad una celebre definizione del filosofo polacco Baumann, caratterizzata cioè da un consumismo sfrenato, una frenesia continua, un caos e un disorientamento imperante,  dove sembra non esserci più posto per le emozioni, per la condivisione  di sentimenti, come la gratitudine e la fiducia, su cui costruire le premesse per un dialogo costruttivo ed empatico tra genitori  e insegnanti,  impegnati in prima linea nel delicato compito di educatori.

L’istituto ha voluto dedicare all’ educazione dell’adulto un ruolo importante, attraverso un evento, in cui viene sperimentato totalmente un diverso approccio di comunicazione basato su immagini e musica che crea una sintonia tra gli stessi partecipanti. Tutto ciò segna solo l’inizio di un percorso progettuale, perché, come ha sottolineato il Dirigente Scolastico Pinella Giuffrida, viviamo in un’epoca di lifelong learning, di apprendimento cioè permanente, che il singolo individuo attua attraverso un processo continuo e costante che miri allo sviluppo delle sue potenzialità.

Il convegno - spettacolo si è articolato affrontando le tematiche del neuro-sviluppo, del rapporto genitori- docenti, della genitorialità, della scuola, e dell’utilità della musica e dell’arte come supporto per uno sviluppo armonioso della personalità dei bambini e degli adolescenti.

Il Dr. Gilistro ha ribadito l’importanza delle “emozioni” che sono la chiave di volta per comprendere i nostri continui cambiamenti. Stiamo infatti vivendo una fase scientifica davvero singolare. Si aprono nuove strade che indicano una rivoluzione radicale nel nostro modo di concepire la vita, quella umana in particolare e questo grazie all’ epigenetica, una scienza che studia tutti i fattori ambientali che influiscono sulla forma del DNA e le modificazioni dei geni in base alle condizioni alle quali sono sottoposte. Tra le condizioni fisiche troviamo il regime alimentare, le tossine ingerite e quelle inalate, tra le condizioni intangibili troviamo l’ambiente sociale, le emozioni e i fattori psicologici.

 In sostanza, con lo sviluppo della scienza dell’epigenetica è stato finalmente dimostrato, tramite numerosissime ricerche che continuano a produrre strabilianti risultati, che il DNA non è il segreto immutabile della vita, bensì è solo il disco rigido dove sono archiviate le informazioni, le quali provengono principalmente dall’interazione con l’ambiente esterno. Dunque, interagendo in un determinato modo con quest’ultimo, siamo in grado di esercitare delle forti influenze sulla struttura genetica del DNA. Per una buona salute è opportuno che queste relazioni con l’ambiente esterno siano positive, poiché stati psichici negativi, influiscono in maniera negativa sulle modificazioni strutturali dello stesso “DNA”.

In questa prospettiva, assolutamente rivoluzionaria, è possibile concepire la musica e qualunque espressione artistica come terapie, strumenti che agiscono positivamente sull’ essere umano, in quanto volani di emozioni e di pulsioni che aiutano l’individuo ad esprimere in maniera intensa stati d’ animo mettendolo in stretta relazione con sé stesso e gli altri. Il dibattito è stato infatti, intramezzato dalle intense  vibrazioni sonore, di Antonio Canino al pianoforte e di Giuseppe Di Mauro alle percussioni.

Diventa fondamentale, quindi, adottare da parte degli adulti, una serie di buone pratiche, sin dai primi e secondi mille giorni, perché è scientificamente provato che qualunque stimolo positivo o negativo avrà un ruolo fondamentale nelle fasi successive di crescita del bambino.

Nel corso del dibattito sono stati posti alcuni quesiti da parte dei genitori, su come affrontare il dilagante e crescente fenomeno delle “dipendenze da tecnologia“, in un periodo delicato come quello dell’infanzia e della preadolescenza. L’esperto ha ribadito come sia un fatto ormai assodato che l’uso eccessivo della rete porti progressivamente a difficoltà soprattutto nell’area relazionale dei giovani, sia familiare che scolastica, cosicché il soggetto viene assorbito totalmente dalla sua esperienza virtuale, restando “agganciato alla rete” e rischiando di rimanere intrappolato e “isolato” dal resto del mondo. L’invito, rivolto ai genitori, è quello di creare continue opportunità di esperienze autentiche e importanti, come il gioco, lo sport, le attività di gruppo all’ aria aperta, che  possono avvicinare i loro figli   ad uno stile di vita più sano.  E naturalmente viene sottolineato come la scuola giochi un ruolo fondamentale in questo percorso di crescita delle nostre generazioni, sin dalla primissima infanzia e nelle fasi successive della pubertà e dell’adolescenza, come luogo non solo di apprendimento, ma di condivisione di continui stimoli e di esperienze che siano veicolate da un linguaggio emozionale.

 L’ evento si è concluso con un cerchio, accompagnato dalle note toccanti di “Imagine” di John Lennon, metafora di un abbraccio simbolico che ha unito, genitori, docenti ed esperti nella consapevolezza di condividere un obiettivo comune, quello cioè del benessere e della serenità attraverso il linguaggio universale dell’amore.

 https://www.siracusaoggi.it/siracusa-la-scuola-illuminata-conferenza-spettacolo-al-comprensivo-vittorini-con-carlo-gilistro/

https://www.siracusatimes.it/siracusa-la-scuola-illuminata-dalla-genetica-allamore-conferenza-spettacolo-al-vittorini/ 

http://www.siracusapost.it/1.72746/scuola/sicilia-siracusa-provincia-siracusa/1097/siracusa-le-emozioni-nella-societ%C3%A0-liquida